RELIGIONE, SPAZI E MEMORIA
Niccolò Biddau, brillante fotografo torinese dopo esperienze di reportages in America Latina e Oriente, servizi di moda e ricerche su paesaggi urbani e scultura, dal 1998 ha orientato la sua professione verso la fotografia d’arte. In questo ambito nasce il volume Gli spazi della parola, con testi di Mariacristina Colli e Claudia De Benedetti, che segue di un anno Cimiteri ebraici in Piemonte e Nei ghetti del Piemonte, pubblicati nel 2001. Gli spazi della parola fotografati sono le sinagoghe e specificamente le dodici sinagoghe esistenti in Piemonte, tra le quali tre raccolgono ancora le comunità ebraiche a Torino, Casale Monferrato e Vercelli. Le sinagoghe sono spazi dove la parola è pronunciata come preghiera, come legge e come insegnamento, ma sono anche spazi aggreganti. Il termine ebraico per indicare la sinagoga Beth Hakenneseth (casa di riunione) esprime infatti la funzione basilare che l’istituzione ha assolto e assolve nella vita del popolo ebraico: quello di esplicare un compito di centralizzazione e unificazione della vita sociale. La sinagoga è un luogo di preghiera, di lettura dei Rotoli della Torah, di istruzione dei bambini, di convivialità in occasione di festività, di convocazioni di assemblee generali della Comunità, di ospitalità per i poveri ed è sede del tribunale rabbinico. Niccolò Biddau, con questo testo ci propone affascinanti immagini, catturate sapientemente dal suo obiettivo nelle sinagoghe piemontesi. Accanto a immagini d’insieme degli interni e particolari decorativi, che mostrano autentici capolavori di architettura e di arredo in stile barocco e rococò, ci presenta elementi emblematici della religiosità ebraica. Della sinagoga di Asti ci propone le panche angolari dove vengono appoggiati i Rotoli della Torah (Legge) per la lettura pubblica e il dorato Aron ligneo in cui si custodiscono gli stessi. In quella di Alessandria coglie l’aula del Talmud Torah, dove si insegnava ai bambini l’ebraico e i seicentotredici Mitzvòth, i precetti contenuti nella Torah. Della sinagoga di Vercelli ci regala un primo piano di una bianca e dorata Tevah, simile ad un semplice altare, ben diversa da quella lignea a baldacchino della sinagoga di Torino. Osserviamo inoltre l’immagine di un Parochet ricamato con riproduzioni delle Tavole della Legge che ricopre le ante dell’Aron della sinagoga di Biella; di un Menorah, un candelabro a sette bracci, intagliato all’interno dell’Aron della sinagoga di Carmagnola; della tavola delle offerte costituita da cordicelle la cui lunghezza è proporzionale all’offerta, che si trova nella sinagoga di Mondovì. Nel volume di Biddau troviamo inoltre splendide fotografie delle altre sinagoghe piemontesi: Casale Monferrato, Cherasco, Cuneo, Ivrea, Saluzzo e Torino. Le immagini de Gli spazi della parola sono importanti testimonianze del patrimonio storico e artistico, andato in gran parte disperso e distrutto, di un popolo antico. Nell’impegno che da anni si sta portando avanti sia a livello di Regione, di province e di comuni del Piemonte, che da parte di privati, per la tutela, il recupero e la valorizzazione di tale patrimonio, l’opera di Niccolò Biddau risulta un contributo e uno stimolo significativo.
Altri argomenti salienti del numero 7-8
» Ricordo di Aldo Viglione
» La nuova condizione dei colletti bianchi
» Conoscenza e utilizzo della Lingua Piemontese a Torino e Provincia
» Crecita delle consulenze e tagli indiscriminati
» In ricordo di Giuseppe Reburdo
» Storia delle Società di Mutuo Soccorso
» La nuova legge regionale sui rifiuti